Un tempo piccolo villaggio di pescatori del Golfo Persico, Dubai è oggi una delle città più cosmopolite del mondo. Contando oltre 200 nazionalità diverse, la città offre un’esperienza davvero memorabile ai suoi visitatori. Sia che si tratti delle rive del Creek o della cima del Burj Khalifa, l’edificio più alto al mondo, Dubai è una città viva che emana un senso di possibilità e di innovazione. Con una costa che non conosce rivali, uno splendido deserto e un paesaggio urbano magnifico, Dubai vi aspetta per regalarvi ricordi speciali. 

Il passato commerciale di Dubai è ancora ben visibile a Deira. Insieme a Bur Dubai, Karama e Satwa, Deira fa parte di un’area che i locali chiamano affettuosamente “Old Dubai”, cioè la vecchia Dubai, riferendosi al fatto che sono i quartieri più storici della città, ciascuno con una propria identità.

Troverete vicoli stretti che ospitano gli antichi suk dell’oro  e delle spezie , pieni delle mercanzie trasportate qui sulle acque del Dubai Creek. Per secoli, i mercanti attraccavano con le loro barche sulle sponde del creek, portando profumi, spezie, caffè e oro da paesi lontani. 

Oggi il creek è più attivo che mai, con yacht moderni e dhow arabi attraccati placidamente fianco a fianco nei suoi trafficati pontili. Le sue acque sono piene anche di piccole imbarcazioni in legno a motore conosciute col nome di abra, che per un solo AED portano velocemente i passeggeri da Deira a Bur Dubai e viceversa.

Con icone famosissime come il Burj Khalifa, il Dubai Mall e la Dubai Fountain, Downtown Dubai ha mille modi per incantare i visitatori. Però questo quartiere, oltre ai negozi di lusso, all’architettura fenomenale e agli eleganti hotel cinque stelle, vanta anche un’atmosfera di comunità urbana, grazie al suo design pensato per i pedoni. 

Una tappa alla terrazza panoramica del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, è un modo fantastico per cominciare una vacanza a Dubai e offre l’opportunità di scattare delle foto davvero memorabili. A pochi metri di distanza troverete la Dubai Fountain, che affascina come niente altro al mondo con il suo spettacolo di musica, acqua e luci, e il Dubai Mall, uno dei più grandi centri commerciali del mondo.

Con una spiaggia di 1,7 km, una marina strapiena di yacht di lusso e grattacieli svettanti e futuristici, Dubai Marina e JBR (Jumeirah Beach Residences) non mancano mai di stupire. 

Nominata tra i 50 quartieri più belli del mondo dai redattori globali di Time Out, questa è una delle mete social preferite della città per giornate all’insegna del sole e serate all’insegna del divertimento, ma il senso di comunità fa in modo che sia molto amata sia tra i giovani professionisti che tra le famiglie. 

C’è sempre qualcosa in programma a The Beach at JBR, un viale sulla spiaggia pieno di ristoranti e negozi, costeggiato da una pista da corsa di 600 metri e da attrezzi da palestra all’aperto. Durante il fine settimana quest’area ospita eventi gratuiti come spettacoli pirotecnici, musica dal vivo, esibizioni di street art, lunapark e acrobazie di BMX freestyle. 

Ti stai chiedendo cosa mangiare a Dubai?

Con una popolazione di 3,3 milioni di abitanti, di cui quasi il 90% stranieri, Dubai ha un eclettico mix di culture e cibo. Sebbene le tradizioni di varie culture si fondono qui per formare una società veramente multiculturale, Dubai ha mantenuto le usanze tradizionali degli Emirati che sono state tramandate attraverso generazioni di arabi che vivono nella regione.

Questa città è un vero crogiolo di culture, oltre 200 nazionalità sono presenti a  Dubai, rendendo la scena del cibo particolarmente interessante! La cucina tradizionale degli Emirati è fortemente influenzata dai sapori mediorientali e asiatici.

Qui puoi gustare qualsiasi tipo di cibo desideri. I principali ristoranti della regione si ispirano alla cucina asiatica e mediorientale. Ciò significa che a Dubai puoi provare di tutto, Ci sono migliaia di locali che servono cibo mediorientale e arabo, oltre che indiano, pakistano, giapponese, tailandese, filippino, francese, italiano ed europeo, puoi gustare un delizioso Street Food, un’opzione economica e gustosa.

Dubai ha una vasta scelta di ristoranti, da quelli economici a quelli stravaganti, dai fast food alla cucina gourmet.

Qual è il cibo tradizionale degli Emirati?

Questa è una domanda che spesso si pone chi visita Dubai. Il fatto è che la cucina degli Emirati ha subito molti cambiamenti nel secolo scorso. La maggior parte di coloro che vivono a Dubai non ha mangiato l’autentico cibo tradizionale degli Emirati Arabi Uniti. Anche quando vai in un ristorante arabo, la maggior parte delle voci del menu sono piatti libanesi o egiziani. L’hummus, uno dei piatti più amati negli Emirati Arabi Uniti, è infatti di origine levantina. E va bene perché le tradizioni e le cucine subiscono molte contaminazioni quando si evolvono.

Come ovunque, anche il cibo degli Emirati riflette la cultura, il clima e le risorse della regione. Ha subito molti cambiamenti. Dopo la scoperta dell’olio e con l’arrivo degli espatriati, la loro cucina ha subito molti cambiamenti. Ad esempio, la carne di pollo è un’aggiunta relativamente nuova all’abitudine alimentare a Dubai. Prima di allora, usavano cammelli, capre e altri uccelli come gli houbara per la carne. A causa del commercio prevalente della pesca tra gli emirati, il pesce era una parte significativa dei piatti.  I  beduini, erano persone che viaggiavano attraverso il deserto. Per questo motivo, molti dei pasti incorporano carboidrati complessi, al fine di fornire energia ai viaggiatori. La maggior parte dei piatti ha un aroma delicato di spezie come curcuma, zafferano, cardamomo, cannella. Si tratta di spezie che provengono dall’India, a indicare l’influenza che il commercio con i mercanti indiani aveva sulla loro cucina

SULLE ORME DEI BEDUINI

La ricca storia di Dubai risale all’epica degli antichi naviganti, ma i suoi personaggi più affascinanti sono i beduini. Chi erano e come hanno fatto a sopravvivere?

I beduini (in arabo bedawi) sono i più antichi abitanti del deserto arabo, un popolo semi-nomade che viveva nel deserto attraversandone le dune. Noti per la loro intraprendenza e ospitalità, i beduini hanno saputo sopravvivere in condizioni climatiche e ambientali estreme.

Le tribù non avevano una fissa dimora e viaggiavano per migliaia di chilometri attraverso il deserto, guidandosi esclusivamente con il sole per trovare l’est e l’ovest e con le stelle per il nord, mentre l’inclinazione delle dune di sabbia scolpite dai venti predominanti li aiutava a trovare la via.

I cammelli erano fondamentali per la sopravvivenza. Questi animali, chiamati anche “navi del deserto”, costituivano un mezzo di trasporto, una fonte di nutrimento e un simbolo di ricchezza. La pelle di cammello era usata per fabbricare tende, calzature e abiti caldi (essenziali nei freddi mesi invernali) mentre il pelo veniva tessuto per confezionare tappeti. Il latte di cammella, ricco di sostanze nutritive, era usato per preparare yogurt o burro chiarificato e in occasione di feste come i matrimoni la carne di cammello costituiva una vera prelibatezza.

La falconeria è un’altra tradizione ben radicata nella storia beduina. I beduini avevano scoperto che la velocità, la potenza e la destrezza del falco in caccia superavano di gran lunga quelle di una pallottola e cercarono quindi di rendere questi volatili uno strumento venatorio indispensabile. Un processo meticoloso di addomesticamento e addestramento trasforma un falco in un cacciatore di lepri, uccelli e altre prede. Il legame tra un falconiere e il suo falco si instaura e rafforza nel corso di un periodo molto lungo, durante il quale l’uccello poco a poco diventa dipendente dal suo padrone e si abitua alla sua voce.

Sebbene molto sia cambiato dall’epoca in cui i beduini vagavano nel deserto, un’escursione tra le dune del deserto vi consentirà di scoprire uno spaccato delle loro vite.

I beduini, erano persone che viaggiavano attraverso il deserto. Per questo motivo, molti dei pasti incorporano carboidrati complessi, al fine di fornire energia ai viaggiatori. La maggior parte dei piatti ha un aroma delicato di spezie come curcuma, zafferano, cardamomo, cannella. Si tratta di spezie che provengono dall’India, a indicare l’influenza che il commercio con i mercanti indiani aveva sulla loro cucina.  

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